La domanda è: “Perché sentirsi stretti in una cosa che non si vuole?”. Questo comporta spegnere la voglia di dare giorno per giorno. Ho avuto diverse professioni negli anni ed ho chiaramente un grande rispetto per il lavoro, qualsiasi esso sia.

Sommario

Come ho cambiato carriera e sono diventato sviluppatore software

La domanda è: “Perché sentirsi stretti in una cosa che non si vuole?”. Questo comporta spegnere la voglia di dare giorno per giorno. Ho avuto diverse professioni negli anni ed ho chiaramente un grande rispetto per il lavoro, qualsiasi esso sia.

Ma cosa mi ha dato la forza di cambiare totalmente rotta? Proprio la domanda di prima, constatare che ogni giorno passato era perso, la mia voglia di fare passi in avanti svaniva e un pezzo di me andava via. Un giorno mi sono svegliato ed ho ripreso in mano la mia vita.

Sono da sempre appassionato del mondo IT e dato il mio diploma di perito informatico, ero già avvezzo alla programmazione, ma dopo anni di inattività ho dovuto rivedere tutto da zero.

Formazione: studiare programmazione da zero

Ero un operaio, quindi non potevo di certo seguire lezioni diurne e infrasettimanali, trovai il corso adatto a me dove potevo studiare liberamente il materiale che mi veniva fornito, fare i test e ricevere feedback e valutazioni. È ovvio che per portare a termine questa tipologia di percorso bisogna essere motivati.

Non è stato per niente facile, studiavo la sera fino a tardi, dopo una giornata di lavoro in fabbrica e soprattutto nel weekend. “Per avere di più devi dare di più” è una delle frasi che mi ripetevo spesso quando la motivazione vacillava.

Finito il corso, un bel giorno decido di mettermi in cerca del mio primo lavoro da sviluppatore e l’ho trovato qui, in Workpipe!

La mia crescita come sviluppatore software: tra lavoro, studio e passione

I miei primi giorni di lavoro mi sembravano irreali, io ero lì e quasi non riuscivo a crederci di ricoprire quel ruolo.

Da allora ho avuto una grande crescita come professionista, ho affrontato sfide che mi hanno permesso di crescere. Il mio motto è non smettere mai di imparare.

Nel lavoro come nella vita l’assenza di nuove sfide ed esperienze non ti spinge a migliorare, anzi, promuove lo stallo. È vero che dopo anni si arriva ad apprendere meno rispetto alle fasi iniziali ma è proprio questo il bello di questo settore: la continua evoluzione.

Ora riconosco di avere un bel problema: “Più imparo e più voglio sapere”. Per me non è solo lavoro perché indipendentemente dai task legati ad esso, svolgo continua formazione, la ricerco e la trovo nei social, nei forum o in chat con l’AI quando mi vengono domande.

Ad oggi quella sensazione di irrisolto è solo un brutto e vecchio ricordo ed è proprio questo il motivo per il quale ci tengo a condividere la mia storia.

Prima dei linguaggi di programmazione, framework, patterns, algoritmi, ci sono persone con una storia, attitudini, prospettive e fisse. Anche lo sviluppatore è un artista, la sua tela è un file di testo in un IDEE che prenderà vita in runtime.

Dalla teoria alla pratica

Durante il mio periodo di formazione ho avuto l’opportunità di sporcarmi le mani facendo pratica con progetti “quasi” reali che mi hanno permesso di maturare le mie conoscenze e portarmi alla ricerca di soluzioni a problemi mai riscontrati in fase di apprendimento.

Perché quel “quasi”? I progetti non avevano deadline, i requisiti sono chiari e soprattutto (parlo della mia esperienza) non ne avevo di paralleli.

La cosa che spesso accade è che il cliente sa in maniera grossolana ciò che vuole, e va guidato sul come il suo progetto può prendere vita, quale deve essere il flusso di lavoro, oltre che ai limiti delle tecnologie e/o di budget.

L’altro aspetto è la difficoltà nel portare avanti più di un progetto alla volta, non puoi permetterti di dare il tutto per tutto su un solo progetto.

Le mie conclusioni

Cogli tutti gli insegnamenti. Dal mio trascorso lavorativo ho sicuramente acquisito il problem solving e “impara l’arte e mettila da parte”.

Ricerca la stabilità emotiva/lavorativa. Si trascorre una bella fetta della propria giornata e della propria vita al lavoro; quindi, essere in pace aiuta anche nella vita privata.

Full Stack Developer jr.

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