Sbarco di un commerciale sulle rive del mercato digitale, la nave è quella della comunicazione. Un transatlantico da migliaia di cabine, carico di passeggeri, equipaggio e caos. Mostrarsi, raccontare, promuovere, vendere.

Sommario

Sbarco di un commerciale sulle rive del mercato digitale, la nave è quella della comunicazione.

Un transatlantico da migliaia di cabine, carico di passeggeri, equipaggio e caos.

Mostrarsi, raccontare, promuovere, vendere.

Vivere, dal punto di vista professionale, è una partita che si gioca sulla narrazione.

Più se ne garantisce l’efficacia, l’originalità e la riconoscibilità, più se ne blinda la longevità.

Certo, alla base c’è la storia.

La narrazione è la moneta del digitale

Se hai una storia da raccontare, sorrentinianamente, hai un’ottima base dalla quale partire.

La base che io, dentro W|, ho scelto come punto di partenza del mio lavoro.

Io costruisco l’architettura della comunicazione digitale di chi ha una storia da raccontare.

Attraverso strumenti avanguardistici, avvalendomi di squadre di professionisti, elaboro progetti e strategie che s’appoggeranno su quella base, rendendola accattivante e profittevole.

La domanda che mi ha accompagnato, negli anni, è: quanto costa questa costruzione?

Qual è il pricing corretto? E poi… corretto, per chi?

Alla fine, c’è sempre qualche cuggino che trascorre ore sui social, che fa siti per hobby, che dispensa giusti consigli e suggerimenti a costi contenuti, per azioni che chiunque può intraprendere.

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Professionisti vs improvvisati

Ok, no. ‘Sto chiunque non esiste.
Esiste il professionista e chi si improvvisa, o s’adatta.

E va bene tutto, ma io sto quotando la professionalità e pure multidisciplinare.
Essere professionisti, essere esperti, significa avere competenze, conoscenza e tempo da dedicare a quel lavoro. Significa assumerne la responsabilità.
Tutto questo deve avere valore, ma deve anche stare in quella riva di mercato digitale che pullula di cuggini.

E deve essere comprensibile, approcciabile, deve liberarsi dell’alone mistico di cura segreta che trasforma la mediocrità in successo attraverso la formula magica della viralità.

Le cose funzionano se c’è la storia, ricordi?

Le basi, accidenti. Le basi non possono mancare.

Aiuto, e come si fa?

Prerequisito, la qualità intrinseca della materia da sviluppare, ecco l’idea!

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Il modello w|: progettualità, creatività e numeri

A me i p|pe e l’abbonamento (annuale, almeno) a fee costante.

Un modello di business (e di pricing) che mette in sicurezza creatività, progettualità a lungo termine, portafoglio e rispetto dei numeri.

Le definizioni che contano:

I p|pe: aree di espansione digitale specifiche, facenti capo a team di lavoro verticali.

Al lavoro di ciascun team corrisponde il rilascio di asset proprietari, che in-formano la comunicazione di chi sceglie w| a prescindere da w| stesso, perché diventano pietre angolari della sua struttura digitale.

Ad esempio, dal lavoro del p|pe Identity | Corporate identity scaturirebbero logo e payoff, famiglia di font e declinazioni varie, immagine coordinata e scelta dei colori aziendali. Il tutto con un manuale d’uso a corredo!

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Il PDE: un anno di strategia

Il PDE, o piano di espansione: un progetto di comunicazione strategica e multicanale elaborato da w|, che abbraccia molteplici aree di espansione, e declina tempi e modi di attivazione dei team lungo una timeline strutturata per obiettivi che, cronologicamente, accompagnano chi ha una storia da raccontare per almeno un anno.

Ad esempio, il PDE stabilirebbe che in un anno verranno elaborato e progettati logo e immagine coordinata; a seguire sito web con SEO aggiornata e look&feel avanguardistico, esperienza utente fluida e accattivante; social con shooting e contenuti declinati per piattaforma e in perfetta coerenza con l’immagine corporate; mail marketing e campagne ADV con reportistica puntuale e adeguamento strategico conseguente.

La fee mensile: il PDE definisce la griglia dei team che verranno attivati e la loro durata nel tempo in funzione degli obiettivi concordati. La somma dei team viene spalmata su un accordo annuale a fee costante (somma dei pipe/12 mesi).

Perché è la soluzione ideale?

Perché permette di contenere l’investimento iniziale senza indebolire il progetto (w| recupera in effort con l’andar della collaborazione), permette la pianificazione e non riserva sorprese.

In più permette di aggiornare le strategie adottate in funzione dei risultati, di modificare i parametri analiticamente, e di abbracciare eventi e colpi di genio in corso d’opera con un esercizio di creatività costante.

Soprattutto, interpreta al meglio la vision di W| – che è la mia.

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Noi non vendiamo servizi, accompagniamo progetti

Noi non facciamo siti, non curiamo i post, non giriamo reel, non scriviamo newsletter.

Noi sposiamo un progetto che ci piace per potenzialità e lo accompagniamo amplificandone le qualità, alzandone e potenziandone la voce.

Molto meglio dell’autotune.

E adesso fatemeli conoscere, questi cuggini.

Business & Sales Manager

01 Sherpa
02 Momentum
03 Pulsar

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